E' ARRIVATA L'ORA DI REALIZZARE IL PROPRIO IMPIANTO!

17.07.2019

 

Il Decreto Rinnovabili FER 1 si trova al vaglio della Commissione Europea e attende da Bruxelles il via libera definitivo per gli incentivi su impianti fotovoltaici, geotermici e mini-idroelettrico: il testo definitivo è stato infatti sottoposto all’organo competente a livello europeo da parte del governo italiano e prospetta importanti novità nel settore delle energie prodotte da fonti energetiche rinnovabili.

Proprio perché esiste attualmente la necessità di ricorrere a fonti energetiche alternative come l’energia solare ed eolica, costantemente rinnovate e non esaurite mai, è che questo tipo di risorse energetiche rappresenta un’opzione pulita, cioè non inquina l’ambiente.

Pertanto, a differenza delle fonti energetiche tradizionali, le fonti rinnovabile non sono soltanto economiche ma anche ecologiche.

 

Il decreto FER fotovoltaico

 

Il decreto per le fonti di energia rinnovabili è molto atteso in quanto introduce significativi provvedimenti e incentivi in ambito energetico a 5 anni di distanza dal termine dell’iniziativa precedente, il Conto Energia. In particolare, sono previste agevolazioni per la realizzazione di impianti fotovoltaici in sostituzione di coperture in amianto o eternit, con fino a 12 €/MWh di premio su tutta l’energia prodotta. Gli impianti di potenza fino a 100 kW installati sugli edifici, inoltre, godranno di un ulteriore bonus di 10 €/MWh sulla quota di produzione netta consumata in sito: lo scopo della normativa, parallelamente alla sostituzione dei tetti in eternit nocivi per la salute, è infatti quello di incentivare l’autoconsumo di energia, oltre che di quella prodotta e immessa nella rete.

Rispetto alle precedenti bozze, il testo definitivo del Decreto FER 1 aumenta a 15 mesi il periodo massimo di tempo tra la comunicazione che certifica l’aggiudicazione dell’incentivo e l’effettiva entrata in attività dell’impianto: oltre a questo limite temporale (che inizialmente era di 12 mesi), scatterà una decurtazione del bonus.

 

Come richiedere gli incentivi per fotovoltaico

 

Saranno due le modalità di accesso agli incentivi previsti dal Decreto Rinnovabili – registri e aste – in base alla potenza degli impianti in questione. Gli impianti con potenza inferiore a 1 MW di nuova realizzazione, integralmente ricostruiti e riattivati, così come quelli oggetti di rifacimento e quelli che subiscono interventi di potenziamento ma con differenza di potenza tra prima e dopo comunque inferiore a 1 MW devono partecipare a procedure pubbliche di selezione dei progetti. È possibile anche richiedere gli incentivi, seguendo questa modalità, anche per più impianti riuniti in un solo gruppo, sempre a patto che la potenza complessiva non superi la soglia di 1 MW e quella dei singoli impianti sia superiore a 20 kW.

Gli impianti fotovoltaici di potenza uguale o superiore a 1 MW, invece, accedono agli incentivi statali tramite asta; anche in questo caso è possibile richiedere le agevolazioni per gruppi di impianti, con potenza totale maggiore di 1 MW e potenza dei singoli impianti compresa tra 20 kW e 500 kW.

Non sono invece ammessi agli incentivi impianti già oggetto di bonus per le fonti rinnovabili previsti dal Decreto Ministeriale 23 giugno 2016.

 

Decreto FER 2018 – le tempistiche

 

Sia per l’iscrizione ai registri, sia per l’ammissione alle procedure d’asta per gli incentivi fotovoltaici il decreto stabilisce 8 bandi con scadenze successive: la pubblicazione del primo era inizialmente prevista per il 31 gennaio 2019, ma il protrarsi dell’iter di approvazione in Commissione Europea ha già posticipato tale data e di conseguenza anche le successive; l’ultima finestra temporale per richiedere gli incentivi è fissata per il 31 maggio 2021.

Rimangono confermati i 30 giorni di tempo, dall’apertura del bando, per la presentazione delle domande di incentivo, al termine dei quali il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) formulerà una graduatoria non soggetta a scorrimento in caso di revoca o rinuncia. La priorità sarà data agli impianti fotovoltaici in realizzazione su discariche chiuse e in sostituzione a coperture in amianto su edifici pubblici (scuole, ospedali, …), nonché a quelli che prevedono connessione con la rete elettrica e con le colonnine di ricarica delle auto elettriche (con almeno 15 kW di potenza per ogni colonnina).

 

Fabersol srl, partner specializzato per l’energia per aziende, privati e soggetti pubblici, offre tutta la propria esperienza e competenza per affiancare i clienti interessati agli incentivi energie rinnovabili lungo tutto l’iter, dalla richiesta dell’agevolazione fino alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico chiavi in mano.

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